Universo video: videocamere, fotocamere, DSLR, accessori, post-produzione

Videocamere Professionali, consumer, fotocamere DSLR, cosa scegliere in un mercato che propone un’infinita varietà di attrezzatura e accessori per il video? Questa sezione vuole essere una guida per orientare, sia il videomaker professionista che l’amatore nella scelta del prodotto che meglio risponde alle proprie necessità
Sabatini da anni rivenditore ufficiale foto-video, di Canon, Nikon, Sony, Jvc, Panasonic propone, attraverso queste pagine, una prospettiva di tutte le soluzioni per il video disponibili.

Analizzeremo, quali sono le differenze tecniche e di prezzo per le videocamere offerte dal mercato, siano ad alta definizione o amatoriali, parleremo del nuovo modo di fare video con le fotocamere DSLR,  sempre più evolute e con potenzialità in grado di soddisfare anche l’operatore professionista, ma non solo, verrà  affrontata la tematica della post-produzione video con approfondimenti sui migliori software e hardware per il montaggio, presentata tutta la gamma di accessori per videocamere delle migliori marche, come; i monitor Marshall o Sony, illuminazione Arri, Ianiro, Lastolite, si parlerà di audio, stativi, supporti a spalla e molto altro, per dare una panoramica completa sul mondo della ripresa digitale

I registratori video esterni: la famiglia Atomos

I registratori video esterni: Atomos Shogun e Ninja.

I registratori digitali Atomos offrono potenzialità e workflow professionali. 
Con l'avvento delle videocamere/fotocamere 4k ci si trova a dover gestire una mole 
di dati molto elevata vista l'altissima risoluzione e le normali schede di memoria 
non offrono ancora velocità tali da gestire file 4k in qualità professionale.
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Video: scegliere la giusta attrezzatura, tra videocamere Pro o Consumer

Orientarsi nella vasta gamma di attrezzature foto-video è difficile, con questo articolo proveremo a spiegare la differenza tra videocamere consumer e professionali con particolare attenzione alle PRO.

La scelta della videocamera giusta è ovviamente legata alle esigenze lavorative, senza dubbio un operatore video dovrà scegliere tra le tante camcorder professionali disponibili, prevedendo una spesa sostanziosa che però verrà ripagata dal lavoro, mentre se di mestiere si fa altro e il video è un gioco, si può guardare al mondo delle videocamere consumer ridimensionando così le spese, ma quali sono le principali differenze tra una videocamera Pro una low-cost? Prima di tutto la differenza che si nota a vista è la dimensione, una consumer è compatta e si tiene in una mano mentre le professional generalmente sono più ingombranti con la possibilità di essere montate a spalla per un controllo maggiore sulle vibrazioni ma, naturalmente l'abito non fa la videocamera, quindi continuiamo dicendo che quelle PRO hanno tutte obiettivi intercambiabili, le consumer invece hanno generalmente ottiche fisse, ovviamente la qualità ottica delle prime garantisce una nitidezza e una gamma di tonalità, soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione, difficilmente riproducibile con una telecamera a basso costo, questo grazie anche alla differenza tra i sensori, più grandi e maggiormente performanti.

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Fotocamere reflex DSLR come le videocamere professionali?

Il mondo del video da tempo si confronta con nuove attrezzature e le fotocamere DSLR, con sensori e processori sempre più evoluti sono diventate un'opzione alle videocamere professionali.

Fino a qualche anno era possibile girare video solo con fotocamere compatte e naturalmente i risultati non erano validi per nessuna applicazione se non quella casilinga, però, a poco a poco due giganti della produzione di attrezzatura foto-video, Canon e Nikon, hanno iniziato a produrre reflex digitali con caratteristiche di ripresa paragonabili alle videocamere PRO.

Ma perché produrre una reflex con funzioni da videocamera? Molti professionisti, fotografi e video-operatori hanno contestato questa innovazione, ma in realtà soddisfa le esigenze di almeno due tipologie di utilizzatori: i primi, sono coloro che usano la videocamera e la fotocamera al livello amatoriale, per la famiglia o per il viaggio e quindi, in prodotti consumer come le Canon 550D o la 600D, trovano riunite tutte le caratteristiche necessarie per girare video e scattare foto ad alta definizione in un unico apparecchio, oltreché prezzi ragionevoli. Mentre i secondi, sono videomaker professionisti che hanno intuito le potenzialità di girare filmati con un'attrezzatura versatile come una fotocamera, capace di riprese impossibili e con un vasto catalogo di obiettivi.
Per questi ultimi sia Canon che Nikon si sono sbizzarrite nella consueta gara, progettando Fotocamere-Videocamere DSLR ad alta definizione tanto che una delle ammiraglie Canon, la EOS 5D Mark II è stata utilizzata per le riprese di Dr. House e Harry Potter.

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Monitor LCD portatili per videocamere e fotocamere DSLR

Dopo la panoramica sulle caratteristiche di videocamere pro, consumer e fotocamere DSLR usate per il video è il momento di parlare degli accessori, iniziamo con i monitor LCD portatili.

Perché usare un monitor esterno?
Un monitor può aiutare in molti modi, i vantaggi sono meglio apprezzati se si girano video con le reflex digitali che spesso sono dotate di display LCD limitati nelle dimensioni ma anche nella risoluzione, a volte non altissima rispetto a quella di un display portatile. Per capire meglio, basta fare il confronto tra Canon EOS 5D Mark II, la reflex maggiormente usata per i video professionali, e un monitor di fascia media della Marshall, la prima è dotata di un LCD di 3” con una risoluzione di 920.000 pixel, mentre il secondo possiede 1.2 megapixel con una superficie di 7",è ovvio dunque che con una  maggiore risoluzione e grandezza, il controllo della messa a fuoco, la gestione corretta dei colori, del contrasto e del bilanciamento del bianco sarà migliore, inoltre, come ogni filmaker sa, le immagini che riescono a trasmettere la dinamicità del momento sono le più coinvolgenti e per ottenere questo risultato a volte è necessario avere angoli di ripresa particolari posizionando la videocamera su accessori specifici, come il braccio dolly oppure su un crane e con un display esterno si può lavorare anche in posizioni critiche oltreché all'aperto dove le condizioni atmosferiche condizionano la giusta visualizzazione.

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La Steadicam e i modelli GLIDECAM HD

Una delle attrezzature video di maggiore utilità per la riuscita di una buona ripresa è senza dubbio il supporto Steadicam, accessorio inventato nel 1976 allo scopo di agevolare l'operatore nelle inquadrature in movimento e veloci.
L'introduzione della Steadicam ha rivoluzionato il mondo del cinema e negli ultimi 3 decenni è stato un prezioso strumento per la produzione video, unendo la stabilità di un treppiedi e la dinamicità di un carrello dolly alla flessibilità dello steady-man, l'operatore che indossa il corpetto.
L'imbracatura è collegata ad un braccio iso-elastico che permette di isolare, attraverso molle ed elastici, il movimento fisico dall'apparecchiatura, in modo da non trasmettere vibrazioni e oscillazioni che normalmente una ripresa a mano crea.
Il mirino solitamente viene sostituito da un monitor esterno per poter controllare l'inquadratura anche in movimento. Uno degli utilizzi più famosi della Steadicam è apprezzabile nel film di  Stanley Kubrick  Shining con le celebri scene nei corridoi dell'Overlook Hotel.

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Treppiedi e teste video professionali

Il metodo più economico per produrre immagini e riprese nitide potrebbe essere quello suggerito da Ansel Adams il quale sosteneva che il treppiede ideale "è un metro cubo di calcestruzzo", un supporto esente da vibrazioni, ma forse, poco versatile. Oggi il noto fotografo cambierebbe idea grazie alla vasta gamma di treppiedi in commercio sempre più robusti, maneggevoli e leggeri

Ma perché usare un treppiedi?
Uno dei motivi fondamentali è contrastare il mosso soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione. Certamente oggi la nitidezza è assicurata da stabilizzatori d'immagine ma il micro-mosso è sempre in agguato e nulla può competere con la stabilità di un buon treppiedi, inoltre una macchina ben ferma dà la possibilità di controllare in ogni dettaglio dell'inquadratura e scegliere tempi lunghi a favore di una maggiore profondità di campo.

Come scegliere il treppiedi giusto?
Naturalmente il mercato offre una serie infinita di possibilità ma per decidere qual è il giusto cavalletto è necessario fare alcune valutazioni oltreché determinare le proprie esigenze. La prima cosa da tenere in considerazione è il peso dell'attrezzatura video o fotografica che dovrà sorreggere: esistono alcuni cavalletti estremamente leggeri e utili per chi viaggia ma poco produttivi per chi possiede un'attrezzatura video professionale e ha necessità di maggiore stabilità, dunque la prima cosa da sapere è la portata di carico massima per evitare di acquistare un prodotto traballante.

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Borse e valigie per videocamere e Fotocamere

L'accessorio a cui non si può rinunciare dopo l'acquisto di una videocamera o fotocamera è la borsa, indispensabile per proteggere l'attrezzatura da urti, polvere o pioggia.

Ma quale borsa è più indicata per l'attrezzatura video?

Il mercato offre molta scelta tra diverse tipologie: borse morbide a tracolla, borsa rigida, zaino, marsupio o addirittura giacconi. Ma per il video la scelta si restringe tra quelle morbide e i case rigidi. Naturalmente non esiste la soluzione giusta per ogni situazione, quindi prima di comprare una borsa è necessario valutare il tipo di utilizzo previsto e probabilmente si arriverà alla conclusione di acquistare più di una.

Le borse fotografiche morbide a tracolla sono quelle più comuni e che meglio rispondono alle esigenze di trasportabilità, proteggono l'attrezzatura e nello stesso tempo l'accesso ai corpi macchina e agli obiettivi è agevolato dalla posizione sulla spalla. Ottima soluzione per chi usa fotocamere DSLR e videocamere di piccole dimensioni per reportage o per viaggio.

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Supporto da spalla per Videocamere e Fotocamere

Continua la rassegna di accessori dedicati al video, dopo aver parlato di steadicam, di treppiedi e teste è il momento del supporto da spalla per videocamere, chiamato anche “spallaccio”.

Come è stato detto nei precedenti articoli un buon video necessità di stabilità e dunque le riprese a mano sono sempre da evitare, anche se le attuali videocamere e fotocamere sono dotate di eccellenti stabilizzatori di immagine non risolvono totalmente il problema. Se si gira con una reflex l'effetto 'rolling shutter' è sempre in agguato e allora, se una steadicam è eccessiva, se il treppiedi, in alcune circostanze non è versatile, ecco la soluzione: il supporto a spalla.

Lo spallaccio è un intelaiatura che si adatta alla spalla del operatore, generalmente costruito in alluminio e ricoperto di materiale morbido per rendere confortevole l'appoggio, è provvisto di un'estensione dove si può agganciare la videocamera o la fotocamera, consentendo così di appoggiare il peso dell'attrezzatura sulla spalla e grazie ad un sistema di contrappesi rendere le riprese fluide e nitide.

Follow Focus GenusIl supporto a spalla è uno strumento versatile perché può essere implementato anche con un monopiede, per ridurre ulteriormente le vibrazioni oppure con un sistema di follow focus, il meccanismo che permette di  girare la ghiera di messa a fuoco mantenendo la mano  perpendicolare rispetto alla foto-videocamera e non in parallello, permettendo dunque di regolare agilmente il fuoco.

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Tecniche di illuminazione per le riprese video in studio

Scegliere una buona videocamera è senza dubbio fondamentale per la riuscita di riprese di qualità, ma l'impatto maggiore lo otterrete soltanto scegliendo la giusta illuminazione. La luce fa la differenza più di qualsiasi altro elemento, è lei che trasmette l'atmosfera, la tensione le emozioni.

 

La tecnica di illuminazione a 3 punti luce

Schema illumnazione a tre puntiUna delle tecniche principali per ottimizzare l'illuminazione è quella con 3 punti luce che sono: una luce chiave, una di riempimento e una per il controluce.

  • la luce principale chiamata anche luce chiave serve per il soggetto ed è di solito posizionata su un angolo, è intensa, dominante e spesso viene “motivata” da una luce presente nella scena.
  • La seconda luce è di riempimento è serve principalmente per ammorbidire le ombre create dalla sorgente principale che come abbiamo detto è molto forte.
  • La terza luce invece è detta di enfasi o controluce e viene posizionata dietro al soggetto principale per dare profondità ed esaltarlo, staccandolo dal fondo.

Quali illuminatori usare

Lampade Flood IaniroPer un video di qualità è necessario disporre di tanta luce. Anche se la tecnologia delle videocamere moderne consente di ottenere riprese valide anche in condizioni di scarsa illuminazione, è sempre meglio lavorare in un ambiente ben illuminato, perché come insegnano i direttori della fotografia nel cinema, abituati a lavorare con la pellicola “se volete che il vostro video sembri un film illuminatelo come un film”. La potenza delle lampade per video professionale si aggira intorno ai 2 Kwatt fino ad arrivare alla potenza cinematografica di 10 Kwatt o 20 Kwatt dei fari usati per riprese notturne.

Esistono diversi tipi di lampade ma le categorie principali sono:

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Guida base sul video DSLR

Girare video in HD con una fotocamera reflex potrebbe sembrare per i neofiti o per i tradizionalisti del video una pratica alquanto strana, ma non sono d’accordo, ormai da poco più di un anno gli addetti ai lavori di cinema, tv o più in generale tutti quelli che hanno a che fare con le produzioni video. Sfruttando le potentissime caratteristiche delle più recenti reflex come la Canon EOS 5D MKII o la Nikon D7000, il risultato video per molti (quasi tutti è stato ottimo) e il risultato economico ancor di più, rinunciando a spese di produzione inutili e costosissimi nolegi.

Perché utilizzare una video-DSLR invece di una videocamera?

Nessuno ha mai detto di sostituire la vostra videocamera brodcast con una “video reflex” ma di sicuro ci sono diversi aspetti che non possono passare inosservati. Non entrando subito nello specifico la prima caratteristica che potrebbe esservi evidente, è il peso è la comodità, avere 810 grammi suddivisi sui palmi delle vostre mani sarà sicuramente più comodo di sostenere chili sulle vostre spalle. Passando subito a un aspetto prettamente tecnico, è rilevante la dimensione del sensore. Una videocamera di fascia medio-alta di tipo broadcast monta in media un sensore di dimensioni di 3x 1/3'' una video-DSLR di fascia semi-pro come la Canon EOS 7D ha un sensore 14.9x22.3 mm detto APS-C, (anche se proprio in questo caso il sensore risulta essere ancora più grande della media degli APS-C), mentre se il sensore della videocamera venisse messo a paragone con la “mitica” Canon EOS 5D MKII,dslr questo verrebbe messo in ombra da un sensore CMOS 24X36 (pieno formato) da 21,1 megapixel, insomma dalle dimensioni di una pellicola.
Mettendo da parte, per un attimo le caratteristiche più dettagliate e tecniche ci si può concentrare sulla parte pratica di queste potenti camere. Mantenendo un’anima di reflex, le video-DSLR portando nel mondo del video un insieme di “setting” che prima della loro entrata in commercio appartenevano solo all’ambiente delle cineprese. Impostazioni di altissimo livello, come la selezione dei punti di messa fuoco, decidere la dominante cromatica, impostare la luminanza o la crominanza di una scena, controllare la resa dei colori su di un grafico RGB direttamente sul display della macchina, sono solo alcune delle caretteristiche che avvicinano il mondo prosumer e semi-pro al mondo del cinema

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