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Fotografia analogica: come sviluppare una pellicola in bianco e nero?

In questo articolo scopriamo insieme tutti i segreti della fotografia analogica, nonché i passaggi, i prodotti e i segreti per sviluppare le pellicole in bianco e nero direttamente a casa. Dopo aver letto questo pratico tutorial, avrai appreso come sviluppare in modo rapido ed efficace una pellicola in casa.

Se non è la prima volta che approcci alla fotografia analogica o che leggi informazioni in merito allo sviluppo di una pellicola saprai già che questo tipo di procedimento, nella sua interezza, sembra quasi un rito magico, sia perché prevede precisi passaggi, tempi e azioni specifiche sia perché non dovrai aspettare che faccia buio, ma semplicemente rinchiuderti nella tua camera oscura o se preferisci, utilizzare una sacca nera a tenuta di luce o una camera oscura portatile.

fotografia analogica

Cosa serve per sviluppare una pellicola in bianco e nero?

Per prima cosa dobbiamo munirci di una serie di strumenti fondamentali (che troverai anche alla fine dell’articolo e che potrai scegliere di acquistare) quali:

  • Sviluppatrice per pellicole (Tank)
  • Misurini vari per preparare chimici
  • Termometro
  • Caraffa graduata
  • Bottiglie per conservare i chimici diluiti
  • Paletta per mescolare
  • Forbici
  • Guanti di protezione
  • Pinze appendi film
  • Pinza tergifilm
  • Camera oscura portatile
  • Estrattore pellicola

Quali chimici servono per lo sviluppo della pellicola in casa?

Oltre a quello che abbiamo appena visto, sarà fondamentale avere dei chimici, in quanto le immagini che non vediamo ma che sono presenti nel negativo, sono state colpite dalla luce al momento dello scatto, ma rimangono invisibili a occhio nudo e sarà necessario trattare i negativi con appositi chimici per far venire alla luce le immagini. Questo fenomeno viene chiamato immagine latente.

I chimici di cui devi disporre sono:

  • Sviluppo
  • Bagno di arresto
  • Fissaggio
  • Imbibente

fotografia analogica

Una volta acquistato tutto il materiale necessario, la prima cosa da fare sarà diluire i chimici da utilizzare, seguendo le tabelle allegate dal produttore. I chimici ben sigillati dopo l’apertura, hanno una lunga durata, se tenuti in ambiente asciutto.

I chimici diluiti secondo le tabelle possono essere riutilizzati, tranne nel caso delle diluizioni cosiddette “a perdere”. Tuttavia, la bottiglia del chimico diluito, soprattutto lo sviluppo, avrà una durata breve.

Il fissaggio e il bagno di arresto invece, teoricamente, non hanno una scadenza ma consigliamo di utilizzarli entro un mese dal momento dell’apertura. Per quanto riguarda i chimici in polvere, una volta aperti devono essere preparati completamente.

Nella fotografia analogica è importante essere precisi e minuziosi: un consiglio valido per chi è agli inizi è quello di usare una pellicola e dei chimici della stessa marca, in modo da avere tutte le informazioni necessarie lineari e corrispondenti.

Ad esempio, se utilizzi una pellicola Ilford HP5 puoi usare lo sviluppo liquido Ilfosol 3 e il fissaggio Rapid Fix (sempre liquido).

Fotografia analogica: passaggi per sviluppare una pellicola in casa

Innanzitutto, vi ricordiamo che i tempi di sviluppo e fissaggio sono validi per una temperatura che va da 18° a massimo 24°. Una volta appurato questo, per prima cosa procediamo a caricare i rulli nella sviluppatrice; questa operazione va svolta in completa oscurità.

Se non si dispone di un ambiente completamente buio si può utilizzare una camera oscura portatile. Una volta caricata la sviluppatrice si può iniziare il processo di sviluppo.

Come utilizzare i chimici?

  1. Il primo step sarà quello di versare lo sviluppo, agitare inizialmente per 5 secondi e dopo ripetere l’agitazione ogni 30 secondi.
  2. Svuotare la sviluppatrice e riempirla con il bagno di arresto. In genere basta lasciarlo all’interno per 30 secondi agitando.
  3. Svuotare e riempire con il fissaggio. A seconda del fissaggio, agitare per 30 secondi e ripetere questa operazione ogni 30 secondi. Al termine svuotare.
  4. Sciacquare sotto l’acqua corrente con la sviluppatrice aperta per 20 minuti.
  5. Usare qualche goccia di imbibente per 30 secondi.
  6. Sfilare la pellicola dalla spirale e appenderla con le pinze per l’asciugatura in un luogo pulito e asciutto.

Quando la pellicola è perfettamente asciutta, tagliarla in strisce da 6 fotogrammi e riporle utilizzando i fogli dedicati per la conservazione (pergamino o acetato).

Tipologie di sviluppi

Gli sviluppi si dividono in due categorie, energici e lenti:

  • Gli energici sono adatti alle pellicole rapide (alti ISO) con emulsione spessa e basso contrasto (lo sviluppo deve penetrare). Sono più concentrati e finegranulanti grazie all’alta quantità di solfito di sodio.
  • Gli sviluppi lenti sono adatti alle pellicole a bassa sensibilità e a elevato contrasto (emulsione più leggera). Sono molto diluiti e hanno poco solfito di sodio. Non sono finegranulanti.

Ricordate che concentrando lo sviluppo si ottiene più contrasto e più finezza di grana, mentre diluendolo si guadagna sensibilità, maggior nitidezza, più morbidezza e più grana.

Quando si pensa alla fotografia analogica e allo sviluppo di pellicole bisogna concentrarsi su due aspetti non compatibili tra loro:

  • Finezza della grana
  • Definizione – Acutanza – Nitidezza

Il primo aspetto poggia sull’effetto solvente, il secondo sull’effetto bordo, ovvero l’aumento di densità sul contorno alle alte luci.

Alla categoria degli sviluppi solventi appartengono il D-76 (1927) e il ID-11 (1937), i quali tendono a ridurre la sensibilità e sono detti finegranulanti. Gli sviluppi non-solventi sono invece il Rodinal, l’HC-110 e Ilfotec HC.

Ciò è possibile grazie all’alta diluizione, al maggior tempo di sviluppo e alla ridotta agitazione. Questo porterà una riduzione del contrasto e un’assenza di mezzi toni.

Modalità di sviluppo

Nel processo di sviluppo delle pellicole anche le modalità influenzano il risultato finale.

  1. Sottosviluppo: se abbiamo sovraesposto, il sottosviluppo ci consente di ottenere dettaglio nelle ombre e la grana fine. Se abbiamo sottoesposto, avremo mancanza di mezze tinte e scarsa tonalità.
  2. Sovrasviluppo: se abbiamo sottoesposto, sovrasviluppare una pellicola produrrà più contrasto e grana più fine mentre se abbiamo sovraesposto, avremo più grana, perdita di dettaglio e difficoltà di stampa.
  3. 3. Alta temperatura: più velocità, più contrasto e minore grana.
  4. Bassa temperatura: meno velocità, meno contrasto e più grana (il contrario dell’alta temperatura).
  5. Agitazione standard: produce più nitidezza e morbidezza.
  6. Agitazione energica: produce più contrasto e impoverisce la resa.
  7. Agitazione scarsa: rischio di striature sul negativo anche se produce più acutanza.

Cos’è la fotografia analogica e in cosa consiste

La fotografia analogica su pellicola si basa su 3 passaggi fondamentali:

  1. Ripresa
  2. Rivelazione
  3. Stampa

I primi 2 passaggi non sono modificabili e risultano quindi molto delicati. Il negativo fotografico, infatti, è irripetibile. Mentre in fase di ripresa, ovvero durante lo scatto, possiamo agire attraverso tanti parametri (sensibilità, pellicola, diaframma, tempo di posa, luce, accessori, ecc), in fase di sviluppo abbiamo meno margini di manovra; pertanto, lo sviluppo va eseguito in modalità standard, conoscendo i risultati a priori. È per tali ragioni che la conoscenza della coppia pellicola/rivelatore è essenziale.

Conclusione

La fotografia analogica non è solo un’arte, ma anche un’esperienza sensoriale che coinvolge completamente il fotografo. Imparare a sviluppare la pellicola in bianco e nero aggiunge un ulteriore livello di soddisfazione e controllo sul processo creativo. Con il giusto equipaggiamento e una buona dose di pazienza, chiunque può iniziare a esplorare questo affascinante mondo vintage. Buona fotografia!

Chimici consigliati (puoi acquistarli o ordinarli sul nostro sito)

RODINAL

Non contiene solfito di sodio e quindi la grana non aumenta al crescere della diluizione; adatto a pellicole tradizionali.

Caratteristiche:

  • Sviluppo energico, brillante, risolvenza e acutanza
  • Diluito a 1+25 o 1+50 è molto energico
  • Diluito a 1+75 o 1+100 è compensatore
  • Diluito a 1+10 esalta la grana

 

HC-110

Energico, adatto a pellicole ad elevata sensibilità. Grana grossa e secca. Ottima acutanza/nitidezza e ottime ombre.

D-76 e ID-11

Versatile, ricco di dettagli nelle ombre, grana fine. Ottimo per il ritratto e con Plus-x e Tri-x. Concentrato normalmente sviluppa bene le pellicole di media e alta sensibilità. Ottimo contrasto e grana fine. Se diluito 1+1 oppure 1+3 va bene per pellicole di bassa sensibilità, grana contenuta e toni estesi.

MICROPHEN

Sviluppo finegranulante, fornisce grana fine e nitidezza. Va bene per pellicole HP-5 e Delta 400.

PERCEPTOL

Grana extra fine (25-50 ISO) e ottima acutanza.

ECOFILM

Senza idrochinone e grana fine 1+1.

EURO HC

Vedi HC110 e 1+31 alta sensibilità.

HYDROFEN

Grana fine 1+15 a base di idrochinone e fenidone. È un classico. Contiene solfito di sodio.

RDL

A base di amminofenolo (Rodinal). One shot. Alta energia e grana 1+25 o 1+50.

Il più recente rivelatore di Kodak X-Tol (1996) non contiene il sempre presente idrochinone, contiene un “ascorbato”, cioè un derivato della vitamina C.