LIBRO TEMPORARY LIFE F.CAO 9788831363167
I terremoti hanno aperto nel fragile tessuto geologico e sociale dell’Italia strappi spesso mai ricuciti, lasciando sul territorio tracce profonde. Dopo il sisma che ha colpito l’Abruzzo nel 2009, la fotografa Francesca Cao ha intrapreso un percorso di mappatura del paese, alla ricerca dei residui dei terremoti passati, delle architetture dell’emergenza, delle ricostruzioni tentate e di quelle mancate, che hanno segnato il paesaggio post-sismico anche nei modi e nelle forme del vivere delle comunità colpite. Balsorano, Montevago, Sant’Angelo a Scala, Messina, Poggio Reale, L’Aquila. Ognuno, nella quiete dei luoghi fotografati da Francesca Cao, ha il suo terremoto in testa. Ognuno coltiva in un modo diverso la memoria di un evento che ha cambiato – con modi, conseguenze e intensità diverse, ma sempre dirompenti – la storia di uomini, cose, città.Dopo che la polvere si è posata, che è scemata l’eco delle grida dei sopravvissuti, delle sirene delle ambulanze e delle edizioni straordinarie dei telegiornali, dopo che l’Italia ha rivolto altrove la sua attenzione, ricominciando a guardare avanti, Francesca ha scelto di tornare indietro. Con la pazienza e la cura di chi vuole cucire insieme una storia di fantasmi e di silenziose resistenze, di ricordi e di attese, di paesaggi e di vite interrotte. Una storia che oggi, si dischiude dalle pagine del libro Temporary Life – curato da DER*LAB e pubblicato da Postcart – a evocare l’idea di una vita “temporanea”, rimasta in sospeso, in attesa di un trasloco verso un futuro migliore.
Francesca Cao è una fotografa Italiana che vive a Milano.Francesca è specializzata in fotografi a documentaria e fotogiornalismo, malavora anche in campo commerciale soprattutto nel reportage di Eventi enel Food.Dopo essersi laureata in Filosofi a all’università degli studi di Milano,Francesca si trasferisce a New York per frequentare l’International Centerof photography. Dal 2007 lavora come fotografa free lance, ha lavorato conriviste e giornali come il New York Times, Il Corriere della sera, D la repubblicadelle donne, Wired e Marie Claire. Per il suo lavoro personale ha ricevutodiversi riconoscimenti come la Tierney fellowship, la selezione all’IngeMorath Award o l’essere arrivata in fi nale all’Unseen Dummy Award diAmsterdam. I suoi progetti personali sono stati esposti in Italia, in Europae negli Stati Uniti.




